Frédéric Bruly Bouabré davanti a una lavagna coperta di segni della scrittura bété
Foto: Nigkru, CC BY-SA 4.0, via Wikimedia Commons

Frédéric Bruly Bouabré

Frédéric Bruly Bouabré (Zéprégühé, Costa d’Avorio, 1923 – Abidjan, 2014) è uno degli artisti trattati da Apart Art Advisory. È noto anche con il nome di Cheik Nadro.

Fu tra i primi ivoriani a ricevere un’istruzione dall’amministrazione coloniale francese e lavorò a lungo come impiegato in diversi uffici pubblici. L’11 marzo 1948 ebbe una visione che da allora orientò tutta la sua ricerca.

Su oltre mille piccoli cartoncini, disegnati a penna a sfera e matite colorate, ha costruito una personale enciclopedia del mondo: un’immagine simbolica incorniciata da un testo che la commenta, con soggetti tratti dal folklore bété, dalla vita quotidiana e dalle sue visioni. I disegni fanno parte del grande ciclo Connaissance du Monde (Conoscenza del mondo).

Per trascrivere la tradizione orale del popolo Bété ha inoltre inventato un sillabario di 448 segni, l’alfabeto bété. Le sue opere sono presenti in importanti collezioni, tra cui la Contemporary African Art Collection (CAAC); nel 2022 il MoMA di New York gli ha dedicato la mostra World Unbound.

Opere

Parete con dodici disegni incorniciati di Frédéric Bruly Bouabré: pittogrammi colorati su cartoncino con lettere e numeri
Foto: Wikimedia Commons, CC BY 2.0

Frédéric Bruly Bouabré, tavole dell'alfabeto bété

Disegno di Frédéric Bruly Bouabré: una lucertola su fondo verde con la scritta GRÉ = GLÉ e il numero 141
Foto: Wikimedia Commons, CC BY 2.0

«GRÉ = GLÉ», n. 141, tavola dell'alfabeto bété

Disegno di Frédéric Bruly Bouabré: un'antilope su fondo giallo con la scritta GRÔ = GLÔ e il numero 146
Foto: Wikimedia Commons, CC BY 2.0

«GRÔ = GLÔ», n. 146, tavola dell'alfabeto bété

Segni del sillabario bété di Frédéric Bruly Bouabré con la trascrizione «Le paradis et l'enfer»
Immagine: Wikimedia Commons, CC BY-SA 4.0

Segni del sillabario bété con la trascrizione «Le paradis et l'enfer»

Mostre principali

  • 2026 – Dia Beacon, New York, dal 19 dicembre 2026 (leggi l’articolo)
  • 2022 – Frédéric Bruly Bouabré: World Unbound, Museum of Modern Art, New York
  • 2017 – Frédéric Bruly Bouabré & Serge Attukwei Clottey, Burning in Water, New York
  • 2013 – Biennale di Venezia
  • 2012 – Inventing the world: the artist as citizen, Biennale Bénin, Cotonou
  • 2010–2011 – Tate Modern, Londra
  • 2007 – Ikon Gallery, Birmingham
  • 2007 – Why Africa?, Pinacoteca Giovanni e Marella Agnelli, Torino
  • 2006 – 100% Africa, Guggenheim Museum, Bilbao
  • 2004–2007 – Africa Remix, Museum Kunst Palast di Düsseldorf, Hayward Gallery di Londra, Centre Pompidou di Parigi e Mori Art Museum di Tokyo
  • 2002 – Documenta 11, Kassel
  • 2001–2002 – The Short Century, Monaco di Baviera, Berlino, Chicago e New York
  • 1994 – World Envisioned, con Alighiero Boetti, Dia Center for the Arts, New York, e American Center, Parigi
  • 1993 – Trésor de Voyage, Biennale di Venezia
  • 1989 – Magiciens de la Terre, Centre Georges Pompidou e Grande Halle de la Villette, Parigi

Fonti: Wikipedia (voci in inglese e in francese su Frédéric Bruly Bouabré). Immagini da Wikimedia Commons, con autore e licenza indicati sotto ciascuna immagine.

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