Keith Haring, X-Man, 1984: figura alata rossa su fondo azzurro, immagine della mostra al Museo di Roma a Palazzo Braschi

KEITH HARING, MUSEO DI ROMA PALAZZO BRASCHI

Keith Haring, X-Man, 1984. © Keith Haring Foundation. Courtesy of Nakamura Keith Haring Collection

 

6 OTTOBRE 2026 – 11 APRILE 2027

Oltre 140 opere raccontano Keith Haring e il suo legame con l’Italia

Il Museo di Roma a Palazzo Braschi ospita una grande retrospettiva dedicata a Keith Haring, con più di 140 opere provenienti in gran parte dalla Nakamura Keith Haring Collection, affiancate da prestiti pubblici e privati. La cura è di Kaoru Yanase, Ilaria Miarelli Mariani e Claudio Zambianchi.

Il percorso si apre con il rapporto tra l’artista e l’Italia: la prima personale a Napoli nel 1983, l’intervento nel negozio Fiorucci a Milano, il murale perduto del Palazzo delle Esposizioni a Roma (1984) e Tuttomondo a Pisa (1989). Si torna poi alle origini newyorkesi, con i Subway Drawings e i pannelli dipinti lungo la FDR Drive.

La serie Icons (1990) riunisce le figure più celebri, dal bambino radiante all’angelo e al cane che abbaia, mentre i manifesti testimoniano l’impegno contro apartheid, razzismo, minaccia nucleare e AIDS.

Dopo le opere fluorescenti dedicate al corpo, alla musica e alla gioia di vivere, il finale è affidato ad Apocalypse e all’Altarpiece: The Life of Christ, riflessione su morte, fede e trascendenza. La mostra è promossa da Roma Capitale e dalla Sovrintendenza Capitolina ai Beni Culturali, che la coproduce e organizza con MondoMostre.

Tutte le informazioni sulla pagina ufficiale della mostra.

ORARI DI APERTURA
Da martedì a domenica 10.00–19.00

Chiuso il lunedì. Ultimo ingresso un’ora prima della chiusura

Museo di Roma – Palazzo Braschi, Piazza San Pantaleo 10 e Piazza Navona 2, 00186 Roma