JULIO LE PARC, TATE MODERN EXHIBITION

Julio Le Parc, Blue Sphere 2013. Tate. Prestito dalla Tate Americas Foundation, per gentile concessione del Latin American Acquisitions Committee 2023. © ADAGP, Parigi e DACS, Londra 2025. Foto © Museo d’Arte Pudong

 

11 GIUGNO 2026 – 3 MAGGIO 2027

Scopri le opere di Julio Le Parc, una figura di spicco dell’arte contemporanea Mondiale

Colorata e seducente, questa mostra immersiva celebra il lavoro visionario di Julio Le Parc.

Con le sue iconiche installazioni interattive, le sculture sorprendenti e i dipinti op art su larga scala, la mostra abbraccia una straordinaria carriera dagli anni ’50 agli anni 2010.

Meglio conosciuto per le sue pionieristiche sculture cinetiche, che utilizzano luce, movimento e superfici specchiate per attirare giocosamente lo spettatore, lo spettacolo esplora anche la profondità e la diversità del talento di Le Parc, rivelandolo un artista politicamente impegnato e un pittore altamente qualificato con una passione per il colore.

Nato in Argentina nel 1928, Le Parc si trasferì in Francia nel 1958, dove si stabilì. Ha fatto parte della vivace scena artistica della Parigi degli anni ’60, un periodo di innovazione radicale e creatività sconfinata, ma ha sempre mantenuto forti legami con l’America Latina. La sua storia offre una visione affascinante della pratica in evoluzione di un artista che sperimenta all’infinito effetti visivi dinamici.

Julio Le Parc è presentato nella Galleria George Economou. Supportato dai membri della Tate.

ORARI DI APERTURA
Da domenica a giovedì 10.00–18.00

Da venerdì a sabato 10.00–21.00

Bankside, Londra SE1 9TG

CEZANNE, Fondation Beyeler, Riehen/Basel

Per la prima volta nella sua storia, la Fondation Beyeler dedicherà una mostra a Paul Cezanne, pioniere dell’arte moderna e uno degli artisti più importanti della collezione del museo. La mostra si concentrerà sull’ultima e più significativa fase della carriera dell’artista, evidenziando temi chiave dei suoi ultimi anni, tra cui nature morte, ritratti, paesaggi e scene di bagnanti. Riunendo circa 80 dipinti ad olio e acquerelli, la mostra porterà in vita al lavoro innovativo di Cezanne per quanto riguarda la forma, la luce e il colore – le qualità che hanno ispirato e influenzato gli artisti per generazioni e fino ai giorni nostri.

https://www.fondationbeyeler.ch/en/exhibitions/cezanne

 

ORARI DI APERTURA:

Lunedì, martedì, giovedì, venerdì, sabato e domenica: dalle 9:00 alle 18:00

Mercoledì: 9:00 – 20:00

 

CONTATTI:

Fondation Beyeler
Baselstrasse 101
CH-4125 Riehen/Basel
Phone +41 61 645 97 00
Fax +41 61 645 97 19
info@fondationbeyeler.ch

Metamorfosi, Bertozzi & Casoni, a cura di Eike Schmidt e Diego Galizzi

La mostra, visitabile fino al 26 aprile 2026, si sviluppa nelle sale degli Appartamenti reali al primo piano del Museo, dal Salottino Pompeiano all’elegante Salone delle Feste.

Protagonisti originali e visionari della scultura contemporanea, Bertozzi & Casoni nutrirono la loro ricerca artistica ispirati dalla celebre mostra Civiltà del Settecento, realizzata nel 1980 al Museo di Capodimonte.  A oltre quarant’anni di distanza da quel primo e significativo incontro con le maggiori espressioni dell’arte del Settecento napoletano, tornano a Capodimonte con la mostra Metamorfosi, una selezione di circa venti opere, tra prestiti da collezioni private e inediti realizzati appositamente per l’occasione.
Il progetto espositivo si sviluppa attorno al tema della metamorfosi, intesa sia come trasfigurazione iconografica dei soggetti, sia come processo intrinseco alla materia che, sottoposta a temperature elevate, attraversa varie fasi di trasformazione, generando esiti affascinanti e spiazzanti.
Il risultato è un iperrealismo esasperato, attraversato da accenti surreali e da una potente vena ironica.
In mostra, le creazioni del duo stabiliscono un articolato dialogo con arredi, oggetti e opere dell’Appartamento Storico, dando vita a sorprendenti accostamenti e offrendo al pubblico l’opportunità di approfondire una riflessione critica sul medium della porcellana contemporanea.
All’interno di questo universo visivo caratterizzato da eccesso e accumulo, in cui il dettaglio minuzioso convive con la caoticità del rifiuto, la ceramica si configura come un campo di sperimentazione privilegiato, assottigliando il confine tra preziosità e degrado, ordine e disordine, bellezza e bizzarria.

La mostra è accompagnata da un catalogo, edito da Silvana Editoriale, di prossima presentazione. Il volume raccoglie, oltre ai saggi dei curatori Eike Schmidt e Diego Galizzi, un’intervista di Luciana Berti all’artista Paolo Bertozzi e a Claudia Pedrini, vedova di Stefano Casoni Dal Monte, un contributo di Maria Laura Chiacchio sull’Appartamento storico e un ricco apparato fotografico con tutte le opere in mostra e le relative installation view.

Info Mostra
Ingresso gratuito compreso nel biglietto del museo

Apertura tutti i giorni tranne il mercoledì, le domeniche e i festivi
nei giorni feriali dalle ore 8.30 alle 19.30 (ultimo ingresso alle 18.30).

 

“Bertozzi & Casoni. Metamorfosi”

Immersed in Infinity: Yayoi Kusama at Fondation Beyeler

Dal 12 ottobre 2025 al 25 gennaio 2026, la Fondation Beyeler (Riehen / Basilea, Svizzera) presenta un’importante retrospettiva dedicata al celebre artista giapponese Yayoi Kusama.

Organizzata in stretta collaborazione con Kusama e il suo studio, la mostra offre una panoramica ampia della sua carriera artistica di oltre sette decenni. I visitatori vedranno sia opere iconiche che primi pezzi inediti, nuove produzioni e una delle sue famose Infinity Mirror Rooms.

Kusama è diventata un’icona culturale per il suo impegno con schemi ripetitivi e ambienti immersivi, dai suoi caratteristici pois alle installazioni a specchio che dissolvono i confini spaziali. Lo spettacolo mette in evidenza la sua versatilità in molti media: pittura, scultura, installazioni, disegno, collage, spettacoli, moda e altro ancora.

La mostra fa parte di una retrospettiva itinerante prevista anche per il Museo Ludwig di Colonia (14 marzo – 2 agosto 2026) e lo Stedelijk Museum Amsterdam (11 settembre 2026 – 17 gennaio 2027).

Key Info

    • Esposizione: Yayoi Kusama
    • Date: 12 ottobre 2025 – 25 gennaio 2026
    • Luogo: Fondation Beyeler, Baselstrasse 101, Riehen (area di Basilea), Svizzera
    • Orari di apertura: lunedì–domenica 10:00–18:00; mercoledì esteso fino alle 20:00
    • Biglietteria: i biglietti sono ora in vendita tramite il negozio online del museo

https://www.fondationbeyeler.ch/en/exhibitions/yayoi-kusama

Chiharu Shiota. The Soul Trembles – MAO di Torino

Dal 22 ottobre 2025 al 28 giugno 2026, il MAO – Museo d’Arte Orientale di Torino ospita Chiharu Shiota: The Soul Trembles, una grande retrospettiva monografica dedicata all’artista giapponese.

Curata da Mami Kataoka (direttore del Mori Art Museum) e Davide Quadrio (direttore del MAO), con l’assistenza curatoriale di Anna Musini e Francesca Filisetti, la mostra arriva in Italia con una declinazione inedita e dialoghi creati appositamente per gli spazi del museo.

Informazioni principali

  • Titolo della mostra: Chiharu Shiota: The Soul Trembles
  • Periodo: 22 ottobre 2025 – 28 giugno 2026
  • Sede: MAO Museo d’Arte Orientale, Via San Domenico 9-11, Torino
  • Orari: da martedì a domenica 10:00 – 18:00 (chiuso il lunedì)
  • Biglietti:
    – Intero: € 18
    – Ridotto (6-18 anni, studenti fino a 25 anni, persone con disabilità): € 12
    – Gratis: bambini fino a 6 anni, accompagnatore di persona con disabilità

Cosa aspettarsi

La mostra ripercorre l’intera produzione di Shiota: disegni, fotografie, sculture, video performativi e alcune delle sue più celebri installazioni ambientali e monumentali.

Le installazioni presentano intrecci di fili rossi o neri che avvolgono lo spazio, trasformandolo e creando ambienti immersivi in cui lo spettatore è parte integrante dell’esperienza.

Alcune opere simbolo presenti (già esposte nelle sedi internazionali) includono:
• Uncertain Journey (con scheletri di barche immersi in fili rossi)
• In Silence (pianoforte incendiato e sedie avvolti in fili neri)
• Reflection of Space and Time (abito e specchio intrecciati)
• Accumulation – Searching for the Destination (valigie sospese, memoria e migrazione come metafora)
• Inside-Outside (riflessione su interno ed esterno, intimità e spazio pubblico)

Il progetto espositivo si sviluppa in continuità con le sale della collezione permanente del MAO, in modo da integrare le opere dell’artista con il contesto museale stesso.

Un ricco programma pubblico accompagnerà la mostra durante tutta la durata: performance, proiezioni, incontri, workshop per scuole, famiglie e adulti.

È stato pubblicato un catalogo bilingue (italiano / inglese) da Silvana Editoriale, con saggi curatoriali e contributi di studiosi internazionali.

 

https://www.maotorino.it/it/evento/chiharu-shiota-the-soul-trembles/

https://www.chiharu-shiota.com/

“Vedova Tintoretto. In dialogo” – Dialoghi tra Rinascimento e Informale, Palazzo Madama Torino

Dal 19 settembre 2025 al 12 gennaio 2026, Palazzo Madama – Museo Civico d’Arte Antica a Torino ospita una mostra speciale che mette in parallelo l’opera di Jacopo Robusti, detto Tintoretto e Emilio Vedova.

L’idea è quella di far dialogare epoche apparentemente distanti, svelando come Vedova abbia fatto del maestro rinascimentale un punto di riferimento, rielaborando temi, tensioni e modalità espressive con sguardo contemporaneo.

Informazioni principali

Titolo mostra: Vedova Tintoretto. In dialogo

Date: 19 settembre 2025 – 12 gennaio 2026

Luogo: Palazzo Madama – Museo Civico d’Arte Antica, Piazza Castello, Torino

Curatori: Gabriella Belli & Giovanni Carlo Federico Villa

Biglietti e tariffe:

– Ingresso intero + collezione permanente: € 19,00

– Ridotto: € 14,00 (studenti, over 65, etc.)

– Ridotto minori (6-12 anni): € 6,00

– Ingresso gratuito per minori sotto i 6 anni, accompagnatore disabile, possessori Torino+Piemonte Card

Orari: 10:00 – 18:00 (chiuso il martedì)

(attenzione: aperture speciali o chiusure festive possono variare)

 

Cosa vedere e perché visitare

Il percorso espositivo comprende circa cinquanta capolavori, comprendenti opere di Tintoretto e di Vedova messe a confronto.

Tra i prestiti più prestigiosi:

• Autoritratto del 1588 di Tintoretto, proveniente dal Musée du Louvre, una tela centrale per la mostra.

• Le ancone dei Camerlenghi dalle Gallerie dell’Accademia di Venezia.

• Opere del ciclo Metamorfosi custodite alle Gallerie Estensi di Modena.

Il dialogo si sviluppa attraverso fasi storiche e stilistiche: dai disegni giovanili di Vedova (dagli anni ’30), passando per le sue riletture delle opere rinascimentali (es. Moltiplicazione dei pani e dei pesci, Crocifissione) fino agli anni ’80.

Un elemento di grande impatto è la monumentale installazione …in continuum, compenetrazione/traslati ’87/’88, composta da oltre cento tele assemblate, che occupa in modo scenografico l’Aula del Senato del Regno d’Italia.