Particolare di un dipinto di Alberto Savinio: figura umana e forme colorate su una spiaggia sotto un cielo nuvoloso

ALBERTO SAVINIO. SOUVENIR, PINACOTECA AGNELLI TORINO

Alberto Savinio, particolare. Immagine della mostra, courtesy Pinacoteca Agnelli, Torino

 

30 OTTOBRE 2026 – 4 APRILE 2027

Alberto Savinio. Souvenir: la più importante retrospettiva istituzionale mai dedicata all’artista

Sede: Pinacoteca Agnelli, Torino
Periodo: Dal 30 ottobre 2026 al 4 aprile 2027
Curatela: Sarah Cosulich e Pietro Rigolo

La Pinacoteca Agnelli presenta la più importante retrospettiva istituzionale mai dedicata ad Alberto Savinio (fratello di Giorgio de Chirico). Oltre 75 opere tra dipinti e disegni dagli anni Venti ai Cinquanta esplorano i suoi mondi fantastici, le metamorfosi zoo-antropomorfe, i giocattoli nella stanza e la profonda ironia intellettuale che ha caratterizzato il suo percorso.

Tutte le informazioni sulla pagina ufficiale della mostra.

INFORMAZIONI
Pinacoteca Agnelli, Via Nizza 230/103, 10126 Torino

Parete con dodici disegni incorniciati di Frédéric Bruly Bouabré: pittogrammi colorati su cartoncino con lettere e numeri

FRÉDÉRIC BRULY BOUABRÉ, DIA BEACON NEW YORK

Frédéric Bruly Bouabré, tavole dell’alfabeto bété. Foto Wikimedia Commons, CC BY 2.0

 

DAL 19 DICEMBRE 2026

Frédéric Bruly Bouabré e la sua Conoscenza del mondo al Dia Beacon

Il Dia Beacon, sulle rive dell’Hudson a nord di New York, dedica una mostra a Frédéric Bruly Bouabré (1923–2014), l’artista ivoriano che ha cercato di raccogliere in migliaia di piccoli disegni la conoscenza del mondo. La mostra è curata da Ella den Elzen.

Al centro del progetto c’è Connaissance du Monde (Conoscenza del mondo), la serie enciclopedica avviata da Bouabré a metà degli anni Settanta: disegni in formato cartolina in cui immagine e testo si completano a vicenda.

I disegni sono la prima acquisizione di opere di Bouabré da parte di Dia e la seconda presentazione del suo lavoro nell’istituzione, dopo la mostra condivisa con Alighiero e Boetti al Dia Center for the Arts di New York nel 1994–95.

Frédéric Bruly Bouabré è tra gli artisti trattati da Apart Art Advisory: biografia, opere e mostre sono nella sua pagina.

Tutte le informazioni sulla pagina ufficiale della mostra.

INFORMAZIONI
Dia Beacon, 3 Beekman Street, Beacon, New York

Hans Op de Beeck, Danse Macabre: particolare della giostra monocroma grigia con resti di un banchetto, installazione alla Tenuta Dello Scompiglio

HANS OP DE BEECK, TENUTA DELLO SCOMPIGLIO

Hans Op de Beeck, Danse Macabre. Foto Dominique Provost. Courtesy Associazione Culturale Dello Scompiglio

 

11 APRILE – 25 OTTOBRE 2026

Danse Macabre: una giostra nella notte e un film d’animazione di Hans Op de Beeck

La Tenuta Dello Scompiglio di Vorno, vicino a Lucca, presenta Danse Macabre, mostra personale dell’artista belga Hans Op de Beeck curata da Angel Moya Garcia. Il progetto riunisce un’installazione pensata per lo spazio e il film d’animazione Vanishing Point.

L’installazione che dà il titolo alla mostra è un parco notturno in bianco e nero, con alberi spogli, pozzanghere e bidoni in fiamme. Il percorso conduce a una giostra grigia a grandezza naturale, ferma nel buio: a bordo, una famiglia di scheletri sembra divertirsi tra piatti, bottiglie e i resti di una festa.

Il titolo richiama le antiche danze macabre e il memento mori delle nature morte. La giostra è un motivo che attraversa tutto il lavoro di Op de Beeck, a partire dal video Blender del 1999.

Vanishing Point, realizzato ad acquerello con musiche di Sam Vloemans eseguite dall’Hermes Ensemble, prende il nome dal punto di fuga della prospettiva e ne fa una metafora del passaggio dal concreto all’ignoto.

Tutte le informazioni sulla pagina ufficiale della mostra.

ORARI DI APERTURA
Giovedì e venerdì 14.00–18.00

Sabato e domenica 15.00–19.00

Oppure su appuntamento

Tenuta Dello Scompiglio, via di Vorno 67, Vorno, Capannori (Lucca)

Edward Hopper, Cape Cod Sunset, 1934: casa bianca isolata al tramonto, opera in mostra a Palazzo Blu, Pisa

EDWARD HOPPER, PALAZZO BLU PISA

Edward Hopper, Cape Cod Sunset (Tramonto a Cape Cod), 1934. Olio su tela, 74 × 92,1 cm. Whitney Museum of American Art, New York; Josephine N. Hopper Bequest 70.1166. © Heirs of Josephine N. Hopper/SIAE

 

14 OTTOBRE 2026 – 7 MARZO 2027

Edward Hopper: New York e oltre. Più di 150 opere dal Whitney Museum

Palazzo Blu porta a Pisa uno dei protagonisti dell’arte americana del Novecento con Edward Hopper: New York e oltre. La mostra è curata da Barbara Haskell, curatrice del Whitney Museum of American Art, con l’assistenza di Caroline Webb.

Oltre 150 opere tra dipinti, acquerelli, disegni, incisioni e materiali d’archivio ripercorrono in cinque sezioni la vita e la carriera dell’artista. Al centro c’è New York; attorno, i luoghi che ne hanno formato lo sguardo: Parigi, le coste del New England, i viaggi attraverso gli Stati Uniti.

Le opere provengono dal Whitney Museum, in gran parte dal lascito di Josephine N. Hopper. Tra queste Queensborough Bridge (1913), Soir Bleu (1914), Cape Cod Sunset (1934) e un autoritratto del 1925–30.

La mostra è promossa dalla Fondazione Palazzo Blu e organizzata dal Whitney Museum of American Art con MondoMostre, con il contributo di Fondazione Pisa.

Tutte le informazioni sulla pagina ufficiale della mostra.

ORARI DI APERTURA
Da lunedì a venerdì 10.00–19.00

Sabato, domenica e festivi 10.00–20.00

Ultimo ingresso un’ora prima della chiusura

Palazzo Blu, Lungarno Gambacorti 9, 56125 Pisa

Man Ray, À l’heure de l’observatoire – Les Amoureux: grandi labbra rosse sospese nel cielo sopra un paesaggio, immagine della mostra alla Fondazione Magnani-Rocca

MAN RAY, FONDAZIONE MAGNANI-ROCCA PARMA

Man Ray, À l’heure de l’observatoire – Les Amoureux. © Man Ray Trust, ADAGP, Paris, by SIAE. Courtesy Fondazione Magnani-Rocca

 

12 SETTEMBRE – 13 DICEMBRE 2026

Man Ray: tutto. Oltre 300 opere a cinquant’anni dalla scomparsa

A cinquant’anni dalla morte di Man Ray (Philadelphia 1890 – Parigi 1976), la Fondazione Magnani-Rocca gli dedica Man Ray: tutto, presentata come la retrospettiva più completa realizzata in Italia sull’artista. La curano Walter Guadagnini, Mauro Carrera e Stefano Roffi.

Nella Villa dei Capolavori di Mamiano di Traversetolo sono riunite oltre 300 opere: fotografie, dipinti, oggetti, sculture, grafiche, libri e film, a restituire un’idea di arte che attraversa tutte le discipline.

Il percorso parte dal periodo americano e dada, prosegue con l’arrivo a Parigi nel 1921, dove Man Ray diventa il fotografo dell’avanguardia e lavora per la moda, e tocca le sperimentazioni di rayograph e solarizzazioni, la pittura surrealista, il cinema e gli oggetti, come Cadeau (1921). Tra le immagini più note figurano Le Violon d’Ingres (1924) e Noire et Blanche.

Una sezione approfondisce il rapporto dell’artista con l’Italia, in particolare negli anni Sessanta e Settanta. Il catalogo è pubblicato da Dario Cimorelli Editore.

Tutte le informazioni sulla pagina ufficiale della mostra.

ORARI DI APERTURA
Da martedì a venerdì 10.00–18.00

Sabato, domenica e festivi 10.00–19.00

Lunedì chiuso

Fondazione Magnani-Rocca, via Fondazione Magnani-Rocca 4, 43029 Mamiano di Traversetolo (Parma)

Henri Matisse, Jeunes filles au jardin, 1919: una ragazza distesa su un tappeto rosso in giardino, opera in mostra al Mudec di Milano

MATISSE, MUDEC MILANO

Henri Matisse, Jeunes filles au jardin, 1919. Olio su tela, 54,5 x 65 cm. Musée des beaux-arts La Chaux-de-Fonds

 

8 OTTOBRE 2026 – 21 FEBBRAIO 2027

Matisse. Il mondo in una stanza: lo sguardo dell’artista oltre l’Europa

Il Mudec presenta Matisse. Il mondo in una stanza, mostra che indaga il legame tra Henri Matisse e le culture incontrate attraverso lo studio e i viaggi fuori dall’Europa. Curata da Ellen McBreen e Chiara Gatti, è prodotta da 24 ORE Cultura e promossa dal Comune di Milano, in collaborazione con il Musée Matisse di Nizza.

Circa cento opere tra dipinti, lavori su carta e sculture, distribuite in otto sezioni, mostrano come l’arte africana, islamica, russa, cinese e dell’Oceania abbia contribuito a formare il suo linguaggio. I prestiti arrivano, tra gli altri, dal Philadelphia Museum of Art, dal MoMA, dal Musée d’Orsay e dal Musée du Quai Branly.

Accanto alle opere trovano posto oggetti e tessuti, i grandi progetti decorativi e i libri d’artista, da Océanie alle tavole di Jazz, i disegni preparatori per la Cappella del Rosario di Vence e fotografie d’epoca, alcune inedite, scattate dall’artista in Marocco.

Il percorso invita a rileggere con occhi attuali nozioni come alterità, primitivismo e orientalismo.

Tutte le informazioni sulla pagina ufficiale della mostra.

ORARI DI APERTURA
Lunedì 14.30–19.30

Martedì, mercoledì, venerdì, sabato e domenica 9.30–19.30

Giovedì 9.30–22.30

Mudec – Museo delle Culture, Via Tortona 56, 20144 Milano