Anselm Kiefer. Le Alchimiste – Palazzo Reale Milano

Le Alchimiste, la nuova grande mostra di Anselm Kiefer, tra i più influenti artisti contemporanei, si inserisce nel programma culturale dei Giochi Olimpici Invernali Milano Cortina 2026. Curata dalla storica dell’arte Gabriella Belli, l’esposizione sarà allestita nella Sala delle Cariatidi di Palazzo Reale dal 7 febbraio al 27 settembre 2026.

Nata da un progetto avviato nel 2023, la mostra riunisce oltre quaranta grandi teleri, realizzati appositamente per dialogare con la potente e drammatica bellezza dello spazio, segnato dal bombardamento del 1943.

Al centro emerge il legame con Milano e con la figura di Caterina Sforza, scienziata e condottiera, autrice di un manoscritto contenente oltre 400 ricette tra rimedi e formule alchemiche. Accanto a lei, Kiefer evoca una costellazione di figure femminili, celebri e meno note, come Isabella Cortese, Maria la Giudea, Marie Meudrac, Rebecca Vaughan e Mary Anne Atwood. Attraverso una pittura materica e simbolica, l’artista restituisce visibilità a figure dimenticate, riconoscendo alle alchimiste un ruolo fondamentale nella nascita del pensiero scientifico moderno.

Fin dagli anni Settanta, Kiefer indaga il potere creativo e rigenerativo del femminile, qui rappresentato in un vero e proprio pantheon che intreccia mito, memoria e trasformazione.

Il catalogo è pubblicato da Marsilio Arte.

La mostra è promossa da Comune di Milano – Cultura, prodotta da Palazzo Reale e Marsilio Arte, con il supporto di Gagosian e Galleria Lia Rumma e il sostegno dei main sponsor Unipol e Banca Ifis.

https://www.palazzorealemilano.it/-/anselm-kiefer.-le-alchimiste

Rothko a Firenze – Fondazione Palazzo Strozzi

dal 14 marzo 2026 al 23 agosto 2026

  • Piano nobile
  • Tutti i giorni 10.00-20.00
    Giovedì fino alle 23.00

Dal 14 marzo al 23 agosto 2026, la Fondazione Palazzo Strozzi presenta una grande mostra dedicata a Mark Rothko, maestro dell’arte moderna americana. Curata da Christopher Rothko ed Elena Geuna, l’esposizione ripercorre l’intera carriera dell’artista con oltre 70 opere provenienti da importanti musei internazionali, tra cui il Museum of Modern Art, il Metropolitan Museum of Art e la Tate.

Il progetto si estende anche ad altri luoghi simbolici di Firenze, come il Museo di San Marco e la Biblioteca Medicea Laurenziana, evidenziando il legame tra Rothko e la città. La mostra esplora il suo linguaggio pittorico, fatto di campiture di colore capaci di creare intense esperienze emotive e una nuova percezione dello spazio.

Mario Schifano | Palazzo Esposizioni Roma

17.03__12.07.2026

A cura di Daniela Lancioni

 

Mostra promossa dall’Assessorato alla Cultura di Roma Capitale e Azienda Speciale Palaexpo

Prodotta e organizzata da Azienda Speciale Palaexpo in collaborazione con Intesa Sanpaolo e Gallerie d’Italia

Main Partner Eni

Con il supporto della Fondazione Silvano Toti

Il percorso espositivo si snoda nella rotonda e nelle sette grandi sale a piano nobile di Palazzo Esposizioni, dove, dopo la consueta introduzione biografica corredata da fotografie d’autore e documenti, le opere si articoleranno in ordine cronologico a partire dai lavori degli esordi sino a quelli degli anni Novanta. La mostra restituisce la biografia artistica di Schifano attraverso le sue principali invenzioni visive: dalle opere interessate alla sperimentazione con i materiali fino ai monocromi, dalle nuove iconografie mediate dal linguaggio fotografico e dai temi della storia dell’arte ai paesaggi TV e all’immagine in movimento, dai lavori frutto della commistione di fotografia e pittura ai quadri più recenti di esplicito impegno sociale.

È nota la predilezione di Mario Schifano a realizzare nello stesso lasso di tempo lavori affini, pertanto, sono accostate in mostra opere appartenenti alla medesima serie e le incisive novità di cui è costellato il suo lavoro sono documentate al loro primo apparire.

Lungo il percorso espositivo si assiste a una esuberante e continua rigenerazione della pittura attraverso l’impiego di tecniche, materiali e processi assai diversi tra loro, tra i quali una parte di rilievo ha il cinema. Al cinema di Schifano, per permettere ai visitatori e alle visitatrici della mostra un ingresso gratuito e reiterato, è dedicato un programma di proiezioni nella Sala Cinema di Palazzo Esposizioni durante tutta la durata della mostra.

La mostra è accompagnata da un catalogo edito da Electa, nel quale, oltre al testo della curatrice, sono raccolti i contributi di storici e storiche dell’arte – molti appartenenti alle nuove generazioni – che di recente hanno dedicato all’artista studi innovativi: Manuel Barrese, Fabio Belloni, Stefano Chiodi, Andrea Cortellessa, Giorgio Di Domenico, Flavio Fergonzi, Giorgia Gastaldon, Francesco Guzzetti, Chiara Perin.

La mostra è accompagnata, inoltre, da un ricco public program e da un articolato programma di proposte educative riservate a diverse tipologie di fruitori e fruitrici.

Articolo tratto da:

https://www.palazzoesposizioniroma.it/mostra/mario-schifano

JULIO LE PARC, TATE MODERN EXHIBITION

Julio Le Parc, Blue Sphere 2013. Tate. Prestito dalla Tate Americas Foundation, per gentile concessione del Latin American Acquisitions Committee 2023. © ADAGP, Parigi e DACS, Londra 2025. Foto © Museo d’Arte Pudong

 

11 GIUGNO 2026 – 3 MAGGIO 2027

Scopri le opere di Julio Le Parc, una figura di spicco dell’arte contemporanea Mondiale

Colorata e seducente, questa mostra immersiva celebra il lavoro visionario di Julio Le Parc.

Con le sue iconiche installazioni interattive, le sculture sorprendenti e i dipinti op art su larga scala, la mostra abbraccia una straordinaria carriera dagli anni ’50 agli anni 2010.

Meglio conosciuto per le sue pionieristiche sculture cinetiche, che utilizzano luce, movimento e superfici specchiate per attirare giocosamente lo spettatore, lo spettacolo esplora anche la profondità e la diversità del talento di Le Parc, rivelandolo un artista politicamente impegnato e un pittore altamente qualificato con una passione per il colore.

Nato in Argentina nel 1928, Le Parc si trasferì in Francia nel 1958, dove si stabilì. Ha fatto parte della vivace scena artistica della Parigi degli anni ’60, un periodo di innovazione radicale e creatività sconfinata, ma ha sempre mantenuto forti legami con l’America Latina. La sua storia offre una visione affascinante della pratica in evoluzione di un artista che sperimenta all’infinito effetti visivi dinamici.

Julio Le Parc è presentato nella Galleria George Economou. Supportato dai membri della Tate.

ORARI DI APERTURA
Da domenica a giovedì 10.00–18.00

Da venerdì a sabato 10.00–21.00

Bankside, Londra SE1 9TG

CEZANNE, Fondation Beyeler, Riehen/Basel

Per la prima volta nella sua storia, la Fondation Beyeler dedicherà una mostra a Paul Cezanne, pioniere dell’arte moderna e uno degli artisti più importanti della collezione del museo. La mostra si concentrerà sull’ultima e più significativa fase della carriera dell’artista, evidenziando temi chiave dei suoi ultimi anni, tra cui nature morte, ritratti, paesaggi e scene di bagnanti. Riunendo circa 80 dipinti ad olio e acquerelli, la mostra porterà in vita al lavoro innovativo di Cezanne per quanto riguarda la forma, la luce e il colore – le qualità che hanno ispirato e influenzato gli artisti per generazioni e fino ai giorni nostri.

https://www.fondationbeyeler.ch/en/exhibitions/cezanne

 

ORARI DI APERTURA:

Lunedì, martedì, giovedì, venerdì, sabato e domenica: dalle 9:00 alle 18:00

Mercoledì: 9:00 – 20:00

 

CONTATTI:

Fondation Beyeler
Baselstrasse 101
CH-4125 Riehen/Basel
Phone +41 61 645 97 00
Fax +41 61 645 97 19
info@fondationbeyeler.ch

Metamorfosi, Bertozzi & Casoni, a cura di Eike Schmidt e Diego Galizzi

La mostra, visitabile fino al 26 aprile 2026, si sviluppa nelle sale degli Appartamenti reali al primo piano del Museo, dal Salottino Pompeiano all’elegante Salone delle Feste.

Protagonisti originali e visionari della scultura contemporanea, Bertozzi & Casoni nutrirono la loro ricerca artistica ispirati dalla celebre mostra Civiltà del Settecento, realizzata nel 1980 al Museo di Capodimonte.  A oltre quarant’anni di distanza da quel primo e significativo incontro con le maggiori espressioni dell’arte del Settecento napoletano, tornano a Capodimonte con la mostra Metamorfosi, una selezione di circa venti opere, tra prestiti da collezioni private e inediti realizzati appositamente per l’occasione.
Il progetto espositivo si sviluppa attorno al tema della metamorfosi, intesa sia come trasfigurazione iconografica dei soggetti, sia come processo intrinseco alla materia che, sottoposta a temperature elevate, attraversa varie fasi di trasformazione, generando esiti affascinanti e spiazzanti.
Il risultato è un iperrealismo esasperato, attraversato da accenti surreali e da una potente vena ironica.
In mostra, le creazioni del duo stabiliscono un articolato dialogo con arredi, oggetti e opere dell’Appartamento Storico, dando vita a sorprendenti accostamenti e offrendo al pubblico l’opportunità di approfondire una riflessione critica sul medium della porcellana contemporanea.
All’interno di questo universo visivo caratterizzato da eccesso e accumulo, in cui il dettaglio minuzioso convive con la caoticità del rifiuto, la ceramica si configura come un campo di sperimentazione privilegiato, assottigliando il confine tra preziosità e degrado, ordine e disordine, bellezza e bizzarria.

La mostra è accompagnata da un catalogo, edito da Silvana Editoriale, di prossima presentazione. Il volume raccoglie, oltre ai saggi dei curatori Eike Schmidt e Diego Galizzi, un’intervista di Luciana Berti all’artista Paolo Bertozzi e a Claudia Pedrini, vedova di Stefano Casoni Dal Monte, un contributo di Maria Laura Chiacchio sull’Appartamento storico e un ricco apparato fotografico con tutte le opere in mostra e le relative installation view.

Info Mostra
Ingresso gratuito compreso nel biglietto del museo

Apertura tutti i giorni tranne il mercoledì, le domeniche e i festivi
nei giorni feriali dalle ore 8.30 alle 19.30 (ultimo ingresso alle 18.30).

 

“Bertozzi & Casoni. Metamorfosi”